Sterlina a nuovi massimi nell’ottimismo per la Brexit

La sterlina tocca il massimo di due anni contro l’euro questo venerdì ed il massimo di tre mesi contro il dollaro, nel crescente ottimismo che il Regno Unito possa evitare un’uscita disordinata dall’Unione Europea.

Il quotidiano britannico The Sun ha riportato che il Partito Unionista Democratico irlandese sarebbe pronto ad appoggiare ad alcune condizioni il Piano B del Primo Ministro Theresa May la prossima settimana.

“Se la notizia è vera, prevedo un’impennata della sterlina a 1,32 contro il dollaro. Anche un breakout tecnico a 1,38 rappresenta una possibilità”, spiega Michael McCarthy, a capo delle stretegie di mercato di CMC Markets, in una notizia di Reuters.

L’accordo sarà discusso e votato in Parlamento il 29 gennaio. Affinché venga approvato, May dovrà convincere molte più persone rispetto alla manciata di legislatori del DUP. All’inizio del mese, il suo piano è stato bocciato con 432 voti contrari e 202 favorevoli alla Camera dei Comuni.

Il cambio GBP/USD è salito al massimo di 1,3134 dollari negli scambi asiatici ma è poi sceso a 1,3077 alle 04:07 ET (09:07 GMT). La valuta britannica sale al massimo di 1,1598 contro l’euro, massimo dal maggio 2017, dopo che Benoit Coeure, membro del direttivo della Banca Centrale Europea ha lasciato intendere che la banca potrebbe non alzare affatto i tassi di interesse quest’anno.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,1% a 96,140, con i trader che valutano le ultime notizie sullo scontro commerciale tra USA e Cina.

In un’intervista alla CNBC ieri, il Segretario al Commercio USA Wilbur Ross ha affermato che, sebbene riconosca che ci sono “buone probabilità” di un accordo commerciale e sia dell’idea che Cina e Stati Uniti siano intenzionati a mettere fine allo scontro commerciale, è preoccupato per il fatto che le due nazioni siano ancora distanti sulle questioni commerciali.

“Il commercio è molto complicato. Ci sono un sacco di problemi”, ha dichiarato.

Ross ha aggiunto che le due parti hanno compiuto dei progressi sulle questioni “più semplici” come la quantità di prodotti americani che i cinesi decideranno di acquistare, ad esempio soia e gas naturale liquefatto.

Nel frattempo, contraddicendo i commenti di Ross, il Consigliere Economico della Casa Bianca Lawrence Kudlow ha affermato che il Presidente Donald Trump è ottimista sulle trattative commerciali, aggiungendo che secondo lui il report sull’occupazione di gennaio rivelerà un aumento significativo.

Intanto, il dollaro australiano è pressoché invariato dopo essere sceso ieri quando una delle quattro principali banche australiane, la National Australia Bank (AX:NAB) ha alzato i tassi dei prestiti immobiliari./investing.com

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