Ipo tech, lo shutdown frena i giganti Uber e Lyft

Uber e Lyft sono aziende decacorns, ovvero con una valutazione di mercato di oltre 10 miliardi di dollari, cioè 10 volte gli unicorni che invece sono valutati almeno 1 miliardo

Dopo un 2018 nel quale le Ipo non hanno brillato, complice un mercato azionario con intonazione negativa, l’anno appena iniziato aspetta le nuove matricole di Borsa nella speranza che possano essere accolte con successo dal mercato. E, tra quelle che potrebbero presto sbarcare in Borsa figurano Uber e Lyft. Si tratta di due dei cosiddetti “decacorns” (decacorni, aziende che hanno un valore di mercato di oltre 10 miliardi di dollari), definizione mutuata dal termine “unicorno”, applicato alle società candidate all’Ipo con una valutazione di almeno 1 miliardo di dollari.

LYFT VALE 15 MILIARDI DI DOLLARI

Lyft è una startup statunitense con sede a San Francisco, che funziona come Uber ed è una delle sue più pericolose concorrenti. Infatti, a differenza di Uber, è riuscita a schivare le forti polemiche legali che ha visto manifestare migliaia di tassisti contro l’app mobile di Uber. La strategia di Lyft è stata quella di siglare solide alleanze, come quelle con la startup cinese Didi, (operativa nei medesimi servizi), con Hertz (per il noleggio auto) e con il colosso petrolifero Shell (LON:RDSa) per la fornitura di carburante. Secondo il Wall Street Journal, Lyft ha registrato ricavi di 563 milioni nel terzo trimestre e nel corso del 2018 le è stata assegnata una valutazione del mercato privato./investing.com

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