Cresce l’ansia per l’inflazione di novembre a wall street

Che l’inflazione sia uno degli aspetti seguiti con maggior attenzione dagli investitori in questo 2018 non ci sono dubbi. A fine gennaio, proprio quando vennero diramati i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, un dato sul rialzo delle retribuzioni molto superiore alle attese fece scattare l’allarme sui mercati che nel giro di poche settimane registrarono una correzione di 10 punti percentuali. Infatti se salgono le retribuzioni, aumentano le aspettative per l’inflazione e, a cascata, i tassi di interesse per adeguare il rendimento reale (al netto del carovita). Ne deriva che il mercato obbligazionario diventa più attraente (grazie ai rendimenti più alti) e quello azionario deve necessariamente ridimensionarsi (in quanto meno attraente di quello obbligazionario), soprattutto se la corsa delle Borse dura da quasi 10 anni senza (quasi) soluzione di continuità. /financialounge.com

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