Alchemy vuole diventare ‘la Microsoft della tecnologia blockchain’

Alchemy, startup blockchain-based, ha raccolto investimenti da alcuni degli enti più importanti a livello mainstream, tra cui la Stanford University, nonché da parte di leader di altre grandi aziende.

Stando a quanto riferito da Bloomberg, Alchemy, startup focalizzata sulla fornitura di infrastrutture blockchain nonché di altri strumenti per gli sviluppatori, ha accumulato 15 milioni di dollari in contributi da parte di leader di grandi società come Jerry Yang, il cofondatore di Yahoo, e Reid Hoffman, il cofondatore di LinkedIn.

Tra i partner di Serie A si aggiunge anche la Charles Schwab Corporation, una società di intermediazione bancaria e azionaria con sede a San Francisco.

Alchemy si unisce pertanto a molte altre compagnie, come Amazon Web Services (AWS) e Oracle, che con i loro servizi e prodotti mirano a semplificare l’implementazione della tecnologia blockchain nelle infrastrutture aziendali.

Nikil Viswanathan e Joe Lau, Alumni di Stanford e cofondatori di Alchemy, nutrono grandi speranze per il loro progetto in termini di adozione. “Vogliamo diventare la Microsoft della tecnologia blockchain“, ha commentato Viswanathan.

Negli anni ’70 e ’80 solo i ricercatori utilizzavano i computer, mentre oggi è diventato uno strumento di uso comune“, ha commentato Lau paragonando la lenta adozione dei computer all’attuale situazione della tecnologia blockchain.

Alchemy non è il primo progetto creato dalle menti di Stanford. Diversi mesi fa, infatti, un gruppo di ex studenti dell’università ha progettato un crypto network basato sugli smartphone: il 17 settembre avevano già raccolto 500.000 partecipanti.

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