A Milano il primo negozio tutto dedicato ai Bitcoin

Apre in centro città un negozio che cambia gli euro in Bitcoin, frequentato da aspiranti investitori e curiosi. La valuta virtuale archivia un anno tutto sommato positivo, ma nel 2020 è prevista una grande novità

Un regalo di Natale alternativo: è quello proposto da un negozio appena aperto in centro a Milano. Sulla vetrina, come riferisce Metronews, compare infatti la scritta “A Natale regala Bitcoin”, impreziosita da un bel cuore bianco. Il negozio sorge attorno a un “Atm”, cioè un bancomat, iper-tecnologico e del tutto particolare perché “eroga” Bitcoin.

COME FUNZIONA

Il bancomat accetta infatti euro e, previo riconoscimento facciale, scansione di un documento personale e invio di un sms di verifica, li trasforma in criptovaluta, accreditandola su un conto virtuale che sfrutta la sicurezza della tecnologia blockchain.

NEGOZIO DEDICATO

Non è la prima volta che in Italia e a Milano compare un bancomat del genere, ma la novità è che l’Atm si trova all’interno di un negozio dedicato, chiamato La mia banca, il cui gestore, Paolo Bianco, offre “consulenza completa” sul mondo delle criptovalute.

EURO CAMBIATI IN BITCOIN

“Agisco su licenza di un cambiavalute rigoroso, ormai uno “storico” operatore del settore, Chainblock (che in città ha altri bancomat negli spazi di coworking di Talent Garden, ndr), e nel rispetto delle direttive di Bankitalia”, spiega Bianco. La particolarità del suo bancomat sta nel fatto che “accetta euro e li cambia in Bitcoin, dietro pagamento di una commissione, ma non fa l’inverso”.

REGALO ALTERNATIVO

Il negozio di Milano è dedicato a chi cerca di capire di più su un mondo complicato, quello delle criptovalute, e per chi vuole cambiare contanti. I clienti sono infatti potenziali investitori e curiosi, come un anziano signore che, a quanto riferisce il proprietario, voleva fare un regalo particolare ai nipoti.

QUOTAZIONE VOLATILE

La quotazione della criptovaluta più nota resta molto volatile: appena ieri il prezzo è tornato oltre la soglia psicologica dei 7mila dollari, dopo essere calato intorno ai 6mila a novembre. Lo scorso anno il prezzo era sceso sotto i 4mila dollari. Nel corso del 2019 l’andamento delle principali criptovalute è stato più o meno simile: una graduale crescita fino ad arrivare al picco di giugno, per poi assestarsi su un valore più alto di quello di inizio anno, in certi casi del doppio.

UN ANNO TUTTO SOMMATO POSITIVO

Tutto sommato il 2019 non è stato un anno negativo per chi ha puntato sul Bitcoin: chi aveva comprato la criptovaluta a gennaio, oggi possiede più o meno il doppio dei soldi che aveva investito. E anche se il mercato delle criptovalute è molto volatile, e per questo meno sicuro, alla fine per Bitcoin il 2019 è stato un anno con oscillazioni relativamente ridotte.

APPUNTAMENTO CON L’HALVING

Nel 2020, invece, è già previsto un grande evento: a maggio ci sarà il cosiddetto “halving”, cioè il taglio del 50% della produzione della criptovaluta. Lo prevede una regola inserita nel codice sottostante alla criptovaluta dal suo creatore, noto con il nome di Satoshi Nakamoto, dieci anni fa. Un evento destinato a sconvolgere il mercato dei Bitcoin, e al quale analisti e investitori guardano con interesse e preoccupazione.

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